Benvenuti nel mondo letterario di Tommaso Tentarelli

Qui troverai i miei romanzi, i personaggi che li animano, il dietro le quinte della loro nascita e tutte le novità sulle prossime pubblicazioni. Ti invito ad entrare nel mio mondo e a lasciarti accompagnare dalle storie che ho scritto.

I miei libri

Le mie storie nascono da vicende che potrebbero appartenere alla vita di chiunque e accompagnano il lettore in un viaggio fatto di misteri, scelte difficili e verità che attendono di essere scoperte. Ogni libro è un invito a guardare oltre le apparenze.

La vita inizia quando incontri il lavoro giusto

Quella che racconto, non è la mia storia, ma, semplicemente, una storia di lavoro raccontata sulla base delle mie esperienze. Vuole essere la rappresentazione di una delle tante persone che vivono la propria vita con la fortuna di avere trovato il lavoro giusto. Vuole essere un messaggio per i tanti giovani che si affacciano al mondo del lavoro e, forse, non ne percepiscono l’essenza, l’importanza. A chi mi ha chiesto come si fa a capire se il lavoro è quello giusto, ho risposto semplicemente che è uguale a quando si incontra, nella vita, la donna giusta. Come non si incontra mai la donna che immaginiamo nella nostra fantasia, e capisci che è quella giusta perché, tutte le mattine, quando ti svegli non sei mai stanco della sua presenza, così è il lavoro: capisci che è quello giusto quando non ti pesa mai alzarti ed andare a lavorare ogni mattino. Non dobbiamo, poi, mai dimenticare che, ognuno di noi, se vuole, nella vita può fare qualsiasi cosa. Ma per riuscire a farla bene, dobbiamo considerare il lavoro che facciamo come se fosse quello che abbiamo sempre cercato, il migliore che potevamo fare, il più importante e quello che più ci appaga. Questo non vuol dire che non possiamo cambiarlo, cambiare ruolo, e ricominciare da capo; ma la regola deve essere sempre la stessa, perché, qualsiasi cosa, fra farla bene o farla male, richiede lo stesso tempo.

L'aroma del tempo che fu

Ci sono ricordi che hanno un profumo. Quello del pane caldo sfornato nel forno comune, della terra bagnata dopo un temporale estivo, del mosto durante la vendemmia.
In questo affresco corale, Tommaso Tentarelli ci accompagna in un viaggio nel cuore dell'Italia che, dalle macerie del dopoguerra, ha saputo ricostruire il proprio futuro. Tra le pagine rivivono i gesti lenti di una comunità tenace, le risate dei bambini nelle strade sterrate, la meraviglia per la prima automobile e il silenzio quasi sacro davanti alla televisione in bianco e nero.
È il racconto di un mondo scandito dalle stagioni e dalla solidarietà, dove un aiuto era una promessa silenziosa e un amore poteva nascere da uno sguardo rubato a una festa di paese. E poi, la trasformazione: le prime partenze con la valigia di cartone, il boom economico, l'emancipazione delle donne e i sogni dei giovani che iniziavano a guardare oltre l'orizzonte del campanile.
Il risultato è un'opera toccante che celebra la dignità e la resilienza di una generazione. Per chi ha vissuto quegli anni, sarà come tornare a casa. Per chi è venuto dopo, sarà la scoperta di un'eredità preziosa, custodita nel profumo intramontabile del tempo che fu.

Il paese che resiste

Questo libro è un viaggio nella memoria e nel presente, dall’Italia del dopoguerra ai giorni nostri. È un racconto narrativo che intreccia storie, voci e immagini di comunità che sembravano destinate a sparire e che invece continuano a interrogare il futuro.
Il paese che resiste non è solo un lamento per ciò che si perde, ma un invito a guardare ciò che può rinascere.
Perché un borgo non muore davvero finché qualcuno lo ricorda, lo nomina, lo abita.

Perché ho scritto questo libro?

Non so se questo libro sia nato da un’idea precisa o da un’inquietudine. Forse da entrambe. Da tempo sentivo il bisogno di fermarmi, di osservare con maggiore attenzione i luoghi da cui proveniamo e che, troppo spesso, lasciamo scorrere accanto a noi senza davvero vederli. Ho iniziato a scriverlo al ritorno da una vacanza trascorsa in alcuni splendidi borghi dell’Abruzzo: luoghi che sembrano immobili, dimenticati, e che invece custodiscono ancora la parte più autentica della nostra storia.

La casa non dimentica

Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare.
Quando Luciana arriva a Borgofosco, cerca soltanto un nuovo inizio e la tranquillità necessaria per dedicarsi alla scrittura. Non immagina che dietro l'apparente serenità del borgo si nasconda una vicenda dimenticata da trent'anni: la misteriosa scomparsa di Renata, una giovane donna che stava cercando risposte a domande che qualcuno non voleva venissero poste.
Quella che all'inizio sembra una semplice curiosità si trasforma presto in una ricerca sempre più profonda. Tra vecchi documenti, testimonianze dimenticate e segreti custoditi troppo a lungo, Luciana scoprirà che alcune verità possono restare nascoste per anni, ma non smettono mai di esistere.
Perché nella vita accade spesso qualcosa di simile. Ci imbattiamo in persone, situazioni o vicende che apparentemente non ci riguardano e che, tuttavia, riescono a toccare qualcosa dentro di noi. A quel punto abbiamo due possibilità: voltarci dall'altra parte oppure fermarci e cercare di capire.
Non sempre la seconda scelta è la più semplice. Anzi, quasi mai lo è. Ma è spesso quella che ci conduce più vicino alla verità. E a noi stessi.

Sarà il destino a decidere

Noi siamo gli unici padroni del nostro destino, e siamo noi a decidere cosa vogliamo fare con la nostra vita, con il nostro mondo e con l’ambiente che ci circonda. Da noi dipende l’accontentarsi di ciò che ci è stato dato oppure cercare di far qualcosa di buono con gli strumenti che abbiamo a disposizione. La vita è un bel dono che ci è stato concesso e cosa farci dipende solo dalla nostra anima, dal nostro cuore e dai nostri pensieri. Il tempo che ci viene donato è un bene molto prezioso che dobbiamo rispettare e amare, rendendo il mondo che ci circonda un posto migliore, più bello e intrigante. Nel nostro cuore e nelle nostre capacità personali c’è abbastanza forza per negare un destino che non ci piace e che ci rende infelici. Dobbiamo sempre trovare l’energia dentro di noi per superarci e guardare al futuro con speranza e voglia di vivere.

Nuovi progetti narrativi

Sto lavorando su ben tre progetti narrativi, ma ogni storia richiede tempo, ricerca e attenzione ai dettagli. in particolare un progetto a cui tengo molto affronta la scomparsa di bambini sottratti ai propri genitori. Quando sarà pronto, i visitatori di questo sito saranno i primi a scoprirla.

Servizi ed offerte

Ai primi 100 che acquisteranno miei libri, in omaggio una copia del primo libro pubblicato: la vita inizia quando incontri il lavoro giusto.

Il lavoro è una delle strade principali attraverso cui la vita prende forma. Senza quasi accorgercene, il lavoro entra in ogni stanza della nostra quotidianità: nelle scelte che facciamo, nel tempo che dedichiamo agli altri, nella fiducia che abbiamo in noi stessi. Quando ci chiedono “che cosa fai?”, non stanno chiedendo solo quale attività svolgiamo, ma chi siamo agli occhi del mondo.

Questo libro nasce da una domanda che, prima o poi, ci sfiora tutti: Sto facendo il lavoro giusto per me?

È una domanda scomoda, perché mette in discussione ciò che abbiamo costruito, le scelte che abbiamo fatto, la strada che abbiamo percorso. Ma è una domanda onesta. È un atto di verità verso la propria vita. È il primo passo per non accontentarsi di un destino scritto da altri.

Voglio che questo libro sia una compagnia per chi cerca un equilibrio diverso, per chi sente che il lavoro può fare male ma anche molto bene, per chi vuole difendere la propria dignità, il proprio tempo, la propria presenza nel mondo.

Il Paese che resiste

E' un progetto finito e in corso di  pubblicazione. 

Un viaggio tra i borghi italiani che rischiano di scomparire e le idee per farli rinascere.

L'Italia custodisce un patrimonio unico al mondo: migliaia di piccoli borghi ricchi di storia, tradizioni e identità. Molti di essi, però, stanno vivendo un lento e inesorabile spopolamento che mette a rischio non solo gli edifici, ma anche la memoria delle comunità che li hanno costruiti.

Il Paese che resiste nasce dall'affetto per questi luoghi e dal desiderio di immaginare un futuro diverso.

Attraverso dati, riflessioni ed esempi concreti, il libro analizza le cause dell'abbandono e propone possibili soluzioni per restituire vita ai borghi, valorizzandone il patrimonio culturale, sociale ed economico.

Non è soltanto un'analisi del problema, ma un invito a credere che esista ancora una strada per invertire questa tendenza.

Perché un borgo che si svuota non perde soltanto abitanti: rischia di perdere la propria anima.

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